luni, 6 iulie 2015

Stiratura chimica: Stiratura chimica capelli


Quando pensare alla stiratura chimica dei capelli ? Allisciare capelli più o meno ricci o anche semplicemente incerti ed elettrizzati può essere fatto con una messa in piega che comporti l'uso di spazzole e phon, e magari come tocco finale l'uso della piastra, che ha la durata di qualche giorno (o per i casi più problematici qualche ora) in base al risultato che si vuole raggiungere, oppure, così come viene fatto per la permanente per i ricci, con un procedimento chimico che ci faccia mantenere a lungo nel tempo il risultato della forma data con un trattamento e successiva messa in piega. Questo secondo è il caso, appunto, che definiamo Stiratura Capelli Chimica.


Stiratura permanente chimica

Inoltre, esiste una terza opzione che è quella che riguarda un ripensamento su un trattamento di permanente riccia, in quel caso per eliminare l'effetto del primo trattamento andremo a fare un secondo trattamento sempre chimico che “neutralizzerà” il liscio.
Volgarmente questo procedimento viene chiamato e identificato col nome Contro-Permanente, che magari tecnicamente non è giusto, ma rende perfettamente l'idea di quello che è il fine e lo scopo dell'azione coiffante.
In genere questo trattamento viene fatto da chi magari si ritrova ad avere delle caratteristiche del capello tali che rendono difficile e lunga la quotidiana messa in piega, come ad esempio:
  • Capelli troppo ricci, difficili da pettinare e che fanno nodi indistricabili anche senza esser toccati;
  • Capelli con riccio molto fine "etnico" che hanno la tendenza di gonfiarsi ed elettrizzarsi a dismisura;
  • Capelli che dopo un taglio particolare non sono gestibili solo con l'uso di spazzola o pettine ma richiedono una quotidiana messa in piega;
  • Capelli che dopo aver subito un taglio molto corto si trovano a una lunghezza scomoda, (la cosiddetta lunghezza "né carne né pesce") cioè che non è più un taglio tanto corto da gestirsi da solo, ma neanche abbastanza lungo per esser sistemato con elastici e forcine e così via;
  • Da chi ha un capello che anche se con una lunghezza "gestibile" non ha una qualità né liscia né mossa e magari un po' indisciplinata e tendente al crespo;
  • Da chi ha un capello riccio e morbido e decide di cambiare look definitivamente.
Queste tipologie di capello che ho elencato richiederebbero per un liscio, una quotidiana messa in piega ed estreme attenzioni e cure che magari comportano l'uso giornaliero della piastra, onde evitare perdite di tempo e semplificarsi la vita, molte persone scelgono di effettuare una stiratura chimica definitiva.
Inoltre, molti ritengono molto più dannoso per la salute del capello l'uso frequente o addirittura giornaliero della piastra che non un trattamento chimico definitivo una volta ogni tre o quattro mesi, che corrisponde alla durata media di un trattamento allisciante definitivo e permanente.
Anche se questo è assolutamente soggettivo, conosco persone che nonostante lo stiraggio chimico frequente, comunque utilizzano la piastra una o due volte a settimana.
Il trattamento di stiraggio chimico può essere eseguito indifferentemente sia per le femminucce che per i maschietti, con tanto uso della fantasia sia per valorizzare tagli e colorazioni,e su questo argomento vi consiglio di fare un giro nei vari siti degli stilisti per i capelli: gli Hair Stylists, e vedere quelle che sono le novità sulle passerelle e scoprire le sorprese che la fantasia di questi “artisti” (in certi casi proprio di Artisti con la “A” maiuscola si tratta!) ci riservano, sia che abbiate capelli corti o lunghissimi.
La stiratura capelli permanente chimica, in base al tipo di trattamento che si va' a fare presenta anche delle molteplici problematiche di cui tenere conto, e brevemente cercherò di elencarle.
Prima di tutto l'idea che un trattamento come una stiratura chimica ci risolve problemi quotidiani di cura e messa in piega non sempre può esser vero, vedi le varie testimonianze.
Dovrei metterlo al primo posto ma lo metto per secondo subito dopo la constatazione che non sempre untrattamento chimico può risolvere definitivamente problematiche del capello, e che fare un trattamento tanto aggressivo magari non vale la candela.
Detto questo:
RIVOLGERSI SEMPRE AD UN PROFESSIONISTA DEL SETTORE MAI A PRODOTTI FAI DA TE!!!
Se abbiamo capelli con méche o colorati un certo tipo di principio attivo tradizionale usato per questo trattamento potrebbe incupire e rendere meno brillante la nostra colorazione cosmetica già esistente o futura, poniamo il problema al nostro PARRUCCHIERE di FIDUCIA e chiediamo trattamenti alternativi.
Così come esistono tante tipologie di capello, così esistono tantissimi trattamenti, non rivolgiamoci a chi esegue trattamenti liscianti per capigliature afro o etniche se abbiamo un capello fragile fine e di tipo europeo, e di conseguenza il contrario.
Dobbiamo sempre tenere conto che con questi trattamenti stiamo andando a distruggere o rompere la struttura del nostro capello per poi ricostruirla con sostanze neutralizzanti; le pubblicità che assicurano di “curare” il nostro capello con tali trattamenti sono delle enormi bugie.
Subito dopo e anche nei mesi successivi dovremo curare moltissimo la capigliatura con gesti precisi e trattamenti (shampoo e balsamo) specifici per quel tipo di trattamento che abbiamo ricevuto.
Dopo un certo numero di mesi la stiratura va' rifatta sulla ricrescita.
Solo tenendo conto di queste azioni che ho appena detto il costo dell’allisciatura è molto alto, altissimo se ci rivolgiamo ai parrucchieri che effettuano i trattamenti che sono oggi più di moda ed innovativi e se a questo aggiungessimo anche una discreta lunghezza della chioma su cui dover lavorare allora i pressi esorbiterebbero!

luni, 15 iunie 2015

Chimica della permanente


La forma dei capelli può essere modificata in modo temporaneo con metodi fisici e con calore umido, la così detta "messa in piega", od in modo duraturo con metodi chimico-fisici introdotti all'inizio del secolo con la "permanente a caldo", un processo di idrolisi della cheratina oggi abbandonato. A titolo storico ricordiamo il procedimento: imbibizione del capello con sostanze fortemente alcaline, borato o carbonato di sodio in presenza di solfito, e messa in piega con bigodini pre riscaldati a temperatura di 180 - 200°. Questo procedimento, estremamente elaborato ed aggressivo, è stato migliorato solo negli anni 40 grazie alla scoperta dell'attività dell'acido tioglicolico sulla cheratina del capello, si è così passati al metodo della "permanente a freddo" l'unico usato oggi: un processo ossido-riduttivo a carico dei ponti disolfuro della cistina.Di norma questo trattamento si esegue per arricciare i capelli e per aumentarne il volume apparente, a scopo solamente estetico. per eseguire una permanente a freddo si usano un liquido così detto ondulante ed uno per fissaggio. Il liquido ondulante, alcalino, è costituito essenzialmente da un sale, tioglicolato di ammonio, in presenza di ammoniaca o carbonato o bicarbonato d'ammonio. il liquido di fissaggio è costituito da H2O2, a bassi volumi, da tensioattivi schiumogeni (solitamente cationici) in una soluzione a pH acido, generalmente ottenuta con acido tartarico o acido citrico. Nella moderna cosmetologia i liquidi ondulanti e fissanti sono arricchiti con sostanze così dette "trattanti" (proteine e estratti vegetali) e da profumi che servono a mascherare l'odore sgradevole dei tioglicolati e della ammoniaca.le reazioni chimiche che caratterizzano la permanente possono essere catalogate in due fasi precise: 1) reazione di riduzione a pH alcalino operata da parte del liquido ondulante;2) reazione di ossidazione a pH acido operata da parte del liquido di fissaggio.Le reazioni avvengono i questo modo: i fusti dei capelli vengono saturati con liquido ondulante e avvolte in ciocche ai bigodini. L'alcalinità favorisce, aprendo le squame della cuticola, l'assorbimento del tioglicolato di ammonio che viene a contatto, nello strato corticale del capello, con i ponti disolfuro ed avviene la riduzione poiché i tioglicolati, liberano idrogeno nascente, gli atomi di idrogeno agganciandosi a quelli di zolfo rompono la stabilità dei ponti disolfuro della cheratina formando il gruppo cisteinico SH. Turante questa fase i capelli sono molto delicati e si accorciano leggermente. Il liquido di fissaggio, liberando ossigeno, procura una reazione di ossidazione; l'ossigeno nascente si unisce con l'idrogeno legato agli atomi di zolfo; si forma acqua e gli atomi di zolfo liberi si ricombinano fra di loro rinsaldando nuovi ponti disolfuro. L'acidità del liquidi di fissaggio contribuisce alla richiusura delle squame cheratiniche della cuticola.

Prova

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